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| 4:3 e 16:9, Letterbox
e Pan&Scan, Aspect Ratio e Anamorphic... |
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In un televisore comune
standard, fino a qualche anno fa, il rapporto tra
la larghezza dello schermo e la larghezza era 4:3,
cioè la dimensione orizzontale era 1.33 volte
più grande di quella verticale (4 diviso
3 fa appunto 1.33), indipendentemente dalle dimensioni
del TV. E non ne esistevano di altro tipo. Da qualche
anno a questa parte invece esistono dei televisori
con lo schermo notevolmente allungato in orizzontale
rispetto a quelli classici dei quali si è
appena detto. Tali televisori vengono chiamati "16:9"
proprio perchè il rapporto tra le dimensioni
risulta essere di 16 parti orizzontali rispetto
a 9 verticali (1.77). Il
rapporto tra le dimensioni orizzontale e verticale
di un video viene detto internazionalmente "Aspect
Ratio".
| Formato
4:3 |
Formato
16:9 |
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Prima degli anni '50 tutti i film di produzione
cinematografica erano girati in 4:3. Anche molte
produzioni TV odierne e quasi tutte le videocamere
amatoriali producono dei video in formato 4:3. Non
esiste pertanto alcun problema nella visione di
questi prodotti su un televisore 4:3 (hanno lo stesso
aspect ratio).
Alla fine degli anni '50 Hollywood decise una svolta
radicale riguardo al formato cinematografico dei
film. Vennero introdotte le prime proiezioni in
formato simile al 16:9, cioè i rapporti tra
le dimensioni dei video diventarono di 1.66, o 1.77,
o 1.85, o ancora 2.35. Oggigiorno tutte le nuove
produzioni cinematografiche rispettano i formati
1.85 (Widescreen) e soprattutto 2.35 (detto CinemaScope).
Esempi di film in vari formati:
| Formato
4:3 (il rapporto è 1.33) |

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| Formato
Widescreen (il rapporto è 1.85) |

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| Formato
Cinemascope o Panavision (il rapporto è
2.35) |
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Il problema si pone nel momento in cui bisognerà
visualizzare su un normale televisore un film in
formato widescreen e cinemascope. E' evidente che
la larghezza dell'immagine supera di molto la larghezza
effettiva dello schermo del nostro TV, se si vuole
visualizzare integralmente in altezza. |
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Ci sono pertanto due
maniere per poter visualizzare un film così
sul televisore. La prima, nonché la meno
diffusa fortunatamente, viene chiamata "Pan
& Scan" e consiste nel ridurre la
dimensione orizzontale del video, adattandola a
quella del televisore, tagliando drasticamente a
destra e a sinistra tutto ciò che non entra.
Il centro dell'immagine non corrisponderà
necessariamente al centro del fotogramma del film
in un dato momento, in quanto viene preso in considerazione
il centro dell'azione che si svolge in un dato istante.
Come si può intuire questo è un metodo
assolutamente intollerabile per i puristi cinefili,
che si vedranno mutilare clamorosamente un'opera
che invece era stata concepita dall'autore con caratteristiche
assolutamente diverse rispetto a quelle che vedrà
l'utente televisivo.
| Pan
& Scan |

il riquadro indica la forma del nostro televisore
4:3, cioè quello che vediamo con questo
sistema. Il riquadro si muoverà a destra
e a sinistra, fotogramma per fotogramma, per
tenere al centro soltanto il fuoco dell'azione
(secondo l'idea assolutamente soggettiva di
colui che effettua tale operazione). Tutto
il resto è tagliato via. |
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L'altro metodo usato
viene detto "Letterbox":
consiste nel visualizzare integralmente in larghezza
il film, riducendolo ovviamente di dimensioni totali,
e nell'inserire delle barre nere sopra e sotto l'immagine
stessa. Il film apparirà pertanto in questa
maniera:
| Letterbox |

con tale sistema avremo una risoluzione inferiore,
ma manterremo l'opera nel formato originale
così come l'autore ha voluto concepirla
e trasmetterla all'utente finale. |
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Il punto negativo del
metodo "letterbox" è però
quello dovuto al fatto che, riducendo le dimensioni
del video, si ha una perdita sostanziale in risoluzione
verticale dell'immagine. Questo è il motivo
fondamentale per cui è stato introdotto l'anamorfismo
(Anamorphic resizing). L'intero film viene con questo
processo registrato alla massima risoluzione, ma
l'immagine viene letteralmente schiacciata orizzontalmente
e nessun dettaglio viene perso. Ma questo è
un rimedio che risulta valido solo per gli schermi
TV dell'ultima generazione. Infatti soltanto con
l'avvenuta introduzione dei televisori in formato
16:9 si è riusciti a vedere il film alla
sua massima risoluzione, perché tali televisori
riescono a gestire i film anamorfici in maniera
da riallargare l'immagine, ripristinando l'originario
aspect ratio che l'autore del film ha voluto attribuirgli.
E tutto questo senza perdere il minimo dettaglio
del film, godendo del massimo della risoluzione
verticale. |
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Se invece
disponete di un televisore convenzionale, l'immagine
verrà visualizzata in maniera artefatta dalla
deformazione dell'immagine (schiacciata orizzontalmente),
e pertanto solo se il video è su DVD potrete
visualizzarlo correttamente perché è
il lettore stesso che imposta il modo corretto di
visualizzarlo su schermo 4:3. Ovviamente apparirà
come un normale film Widescreen visualizzato in
letterbox (con le bande nere sopra e sotto). Quando
però acquisterete un televisore 16:9 potrete
vedere il film in condizioni di qualità assolutamente
insuperabili, pertanto assicuratevi quando acquistate
un titolo in DVD che sul retro ci sia scritto "Enhanced
for 19:9",o "Anamorphic", o "Widescreen"
o ancora semplicemente "16:9", anche se
non avete ancora un TV 16:9. |
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